venerdì, 17 dicembre 2004
Ore : 11:00

Scritto da : zuruck
Link al post : link
Commenti : commenti (32)
Categorie :

Zuruck si congeda dal blog (per quest'anno) augurando a tutti voi di trascorrere delle felici, serene, superlative, amorevoli ed anche terapeutiche festività assieme ai vostri cari e a chi più vi pare.Buon 2005. Baci e abbracci [z]


giovedì, 16 dicembre 2004
Ore : 10:51

Scritto da : zuruck
Link al post : link
Commenti : commenti (10)
Categorie :

La serata di ieri l'ho trascorsa sistemando panettoni e cotillons sotto il mio albero di natale e rovistando nella mia personale collezione di dvd. Alla fine della kermesse casalinga mi sono sistemato sul divano e, per l'ennesima volta, riveduto "la signora della porta accanto (la femme d'a' cote)" di Francois Truffaut. Senza amore non si è niente è nella battuta pronunciata dalla disperata Mathilde, il senso di tutto il film, il più pessimista e passionale di tutta l'opera di Truffaut. Quello che ammiro grandemente e che ritrovo ogni volta che guardo questa pellicola "unica", è il fatto che Truffaut fa raccontare ai personaggi stessi la storia di questo amore impossibile. Non è vero che l'amore vince su tutto, e quando si trasforma in passione estrema diviene insana e può condurre solo alla distruzione. Narratrice elegantissima della storia è la signora Odille (non è bellissima?) che, alla fine del film, dice che saprebbe esattamente cosa scrivere sull'epitaffio delle tombe dei due amanti: nè con te, nè senza di te.Ogni volta che vedo questo film ne esco con il cuore in gola ed un sorriso ebete sul viso.Forse sono un masochista in fondo.


mercoledì, 15 dicembre 2004
Ore : 15:17

Scritto da : zuruck
Link al post : link
Commenti : commenti (11)
Categorie :

La mia letteratura è emotiva, le mie storie sono emotive; l'unico spazio che ha il testo per durare è quello emozionale; se dopo due pagine il lettore non avverte il crescendo e si chiede: "Che cazzo sto a leggere?", quello che capisce niente mica è lui, cari miei, è lo scrittore. Dopo due righe, il lettore deve essere schiavizzato, incapace di liberarsi dalle pagine; deve trovarsi coinvolto fino al parossismo, deve sudare e prendere cazzotti, e ridere, e guaire, e provare estremo godimento. Questa è letteratura.

Pier Vittorio Tondelli, L'abbandono


lunedì, 13 dicembre 2004
Ore : 14:11

Scritto da : zuruck
Link al post : link
Commenti : commenti (9)
Categorie :
A volte può essere utile prendere una stringa e spezzarla in sottostringhe. Per fare ciò esiste un'apposita funzione di VBScript, la funzione Split. La funzione Split prende una stringa e la spezza in sottostringhe, restituendo un Array unidimensionale in base zero contenente il numero di sottostringhe specificato. Mi rendo conto che dovrei fare lo stesso con le persone. Ora scusate tanto per il francesismo che utilizzerò:UN VAFFANCULO esponenziale per marco conidi e piero bottai (andate a lavorare!!!).




giovedì, 09 dicembre 2004
Ore : 20:49

Scritto da : zuruck
Link al post : link
Commenti : commenti (18)
Categorie :

La pietra miliare degli errori, peserà e ricorderà la massa degli eventi incancellabili: pensavo di riuscire ad evitare l'onda d'urto, ebbene nemmeno da quella sono riuscito a fuggire. Non ci sono parole per degli errori commessi in clamorosa malafede, neppure la condizionale dell'idiozia posso permettermi di esibire a mio favore. Una sentenza già scritta, dalle mie mani e contro me. Quale sentimento prevale nel buio più disorientante, forse il dubbio di essere semplicemente non all'altezza della situazione. Mi fa bene dubitare, posso levarmi perlomeno un po' di quella arroganza che incrosta malamente le giunture della mia auto stima. Dovendo fare una classifica, tra l'emozioni peggiori ora come ora, in testa metterei certamente la fretta insensata, quella fretta che ti spinge nella cieca furia contro il muro a velocità folle, con quell'abuso di potere che m'illudevo di potermi permettere, con la certezza ora che tra le migliaia io non sono affatto meglio. E' duro cadere, senza il minimo appiglio o il sentore d'un presagio. Non posso nemmeno permettermi d'essere mio malgrado un esempio negativo, nel più profondo, la libertà gratuita ha fatto di me la cosa peggiore che ho potuto immaginare d'essere, forse è vero il fatto che i meriti non guadagnati sono fonte d'errore e nella migliore delle ipotesi l'unica consolazione è presumere di poter star peggio. Quanta confusione e nel contempo quanto chiaro è il danno dei miei gesti, forse la luce sulle ferite non guarisce ma certo con l'aiuto della mente potrò abituarmi alla vista di tanto ribrezzo, di quanto possa malamente concludere ogni mio gesto. Credevo di migliorarmi con il tempo, come un premio dovuto alla mia età che avanza: non è così e i danni peggiori sono quelli fatti in un'età in cui dovrebbero essere solo ricordi da insegnare. Il dubbio è lecito: ho mancato di vivere un passato che oggi si ripresenta più ingombrante di quanto dovrebbe, come se il tempo perso avesse ingigantito ogni cosa. Come una vecchia multa mai pagata, che il fisco mi ritorna con tutti gli interessi della mia mancata esperienza. Ora credo di capire il significato di parole come sospetto, come i pedoni che ti fanno passare dopo che hai frenato per farli attraversare.


mercoledì, 08 dicembre 2004
Ore : 16:39

Scritto da : zuruck
Link al post : link
Commenti : commenti (6)
Categorie :

Ogni tuo dubbio
iniettato di linfa vitale
alimenta sguardi senza volto.
Spezza! l’incantesimo che ossessiona
la tua impostazione
e metti disordine al tuo camminare.

emmenunz









martedì, 07 dicembre 2004
Ore : 04:10

Scritto da : zuruck
Link al post : link
Commenti : commenti (6)
Categorie :

Ognun di noi è come un piccolo fragile naviglio
votato nel suo mare in lungo e in largo a navigare.

Le rotte, i modi e i mezzi tu da sol devi trovare,
magari con l'aiuto di qualcun che puoi incontrare,
per viaggiare più sicuro e alle mete poi arrivare.

Non importa se a motore o col vento che ti spinge:
caso mai puoi anche remare verso un porto da toccare,
dove l'ancora calare e lì fermarti a riposare.

Ma la vita quando vuole ti riporta in mare aperto:
in alto devi al ciel guardare e l'orizzonte indi scrutare,
per esser sempre pronto ogni insidia ad affrontare.

Le nubi gonfie e scure in fretta fanno ad arrivare
con un carico di pioggia e fors'anche un temporale:
sopra te si pongon tutte per provare il tuo naviglio
con il vento sibilante che sussurra il suo periglio!

Alle onde minacciose tu rispondi con la forza,
il mare tumultuoso tu fronteggia con la calma
ed i vortici ventosi tu impara ad evitare.

La tempesta alla quiete il posto renderà:
il tuo piccolo naviglio a galla ancor sarà,
a intraprender nuove rotte e sì incrociar altri navigli
che il tuo mare solcheranno con la prua pari alla tua.

(E.D.)




































venerdì, 03 dicembre 2004
Ore : 13:45

Scritto da : zuruck
Link al post : link
Commenti : commenti (10)
Categorie :

Che possiate trascorrere tutti un magnifico, sereno e riposante weekeend/ponte lungo.....ci vediamo tra qualche giorno.

p.s. per te, invece, anche tutta la fortuna che meriti.

 


giovedì, 02 dicembre 2004
Ore : 17:05

Scritto da : zuruck
Link al post : link
Commenti : commenti (12)
Categorie :

Accadimenti bizzarri nella mia vita. Non mi stupisco più di niente oramai, tuttavia, il presentimento che un fato bastardo voglia indicarmi chissà cosa, fa capolino nella mia mente tradita. Ho viaggiato per lavoro in questi giorni e, sebbene non stessi d'incanto, ho avuto l'opportunità di visitare qualche città e luoghi vitali annessi. Da un sottosopra di confine a dei magazzini generali di periferia e, sempre rigidamente a carico degli indigeni colleghi "mondani". Vita surroga in fondo. Quello che segue è un estratto di un bellissimo libro. Applauso personale ad occhivispi, per la segnalazione "indispettita" che mi ha fatto oggi pomeriggio.

Si svegliò, aprì gli occhi. La stanza gli diceva poco o niente, profondamente immerso com'era nel non-essere da cui era appena affiorato. Se l'energia di accertare la propria collocazione nel tempo e nello spazio gli mancava, gliene mancava anche il desiderio. Sapeva soltanto di esistere, d'avere attraversato vaste regioni per ritornare dal nulla; c'era, al centro della sua coscienza, la certezza di una tristezza infinita e al tempo stesso rassicurante, poiché era la sola ad essergli familiare. Non aveva bisogno di ulteriore consolazione.
Paul Bowles, Il tè nel deserto



About me
Blogger: zuruck
Recent comments
MrHeartbeat in Prosit
Archives
oggi
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---
--- 2004 ---
Categories
Recent photos
Buttons
  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

  • Powered by Splinder
Counter
visited *loading* times
Credits
  Distributed by:
Template copyright :
V4NY

Images hosted by » Imageshack.us