La serata di ieri l'ho trascorsa sistemando panettoni e cotillons sotto il mio albero di natale e rovistando nella mia personale collezione di dvd. Alla fine della kermesse casalinga mi sono sistemato sul divano e, per l'ennesima volta, riveduto "la signora della porta accanto (la femme d'a' cote)" di Francois Truffaut. Senza amore non si è niente è nella battuta pronunciata dalla disperata Mathilde, il senso di tutto il film, il più pessimista e passionale di tutta l'opera di Truffaut. Quello che ammiro grandemente e che ritrovo ogni volta che guardo questa pellicola "unica", è il fatto che Truffaut fa raccontare ai personaggi stessi la storia di questo amore impossibile. Non è vero che l'amore vince su tutto, e quando si trasforma in passione estrema diviene insana e può condurre solo alla distruzione. Narratrice elegantissima della storia è la signora Odille (non è bellissima?) che, alla fine del film, dice che saprebbe esattamente cosa scrivere sull'epitaffio delle tombe dei due amanti: nè con te, nè senza di te.Ogni volta che vedo questo film ne esco con il cuore in gola ed un sorriso ebete sul viso.Forse sono un masochista in fondo.
Scritto da : zuruck
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