E' un pò di tempo che sono a contatto con la falsità diffusa, soprattutto in ambito lavorativo.Boiardi sessantenni ed in evidente andropausa impediscono l'ascesa al limbo dirigenziale del cucciolo zuruck, paventando catastrofi. Non farò mai carriera mi dico, almeno fino a quando non smetterò di mandare a cagare tutto e tutti ma, mi chiedo, il fatto di essere sincero e dire sempre quello che penso è così grave al giorno d'oggi? Mah...Mi chiedo anche quanto possono essere oggettivamente "inficianti", in un rapporto di qualsiasi genere, le piccole bugie e le insignificanti cose non dette. Quando cominciano ad esserci avvisaglie di questo tipo, qualcosa si è già deteriorato, sfaldato, perduto. E come si fa poi a riporre fiducia ed a credere ancora in una persona se, non in una persona diversa, una persona candida agli occhi ed al cuore, almeno in quel momento. Il momento infatti è decisivo. Delusione atavica la mia. Meno male che oggi cominiciano le olimpiadi invernali.
on air "cocktail d'amore" stefania rotolo (1979)



