Viaggi metropolitani
interrotti da soste annunciate da altoparlanti
propagano voce monocorde metallica.
L’incubo è la durata del percorso
tra volti mutilati di stanchezza che osservano
il vuoto fuori del finestrino.
La felicità è la degustazione
di aperitivi familiari
tra canti di musicisti ambulanti
ebbri di note musicali sempre uguali.
Due binari paralleli di sensazioni opposte
uniti da un vagone avido di carne
(emmenunz)



