Breve, e canonica, visita agli ex colleghi di lavoro. Saluti di rito con inopportune pacche sulla spalla. L'invidioso sabaudo recita il canovaccio di sempre. Ridicolo quasi come la mia indifferenza sospesa. Cappuccio, caffè e succhi di pera come dazio da pagare per l'entrata a nuova vita.Occhio a non fraintendere. Siamo in Toscana e la simil commedia pure. Ma non è un altro Ciclone. Altra storia, altro livello. Perchè Z ama la coralità d'attori e la molteplicità delle idee, mescola il privato e il politico, il singolare e l'universale. Vita vera e gente vera con le facce giuste. Infine, ed è questo che rende l'addio un po' speciale, Z è sincero: lo vedi e ridi, ci ripensi e capisci. Che è come la vita: lo corri in fretta, con allegria. Poi scopri l'amarezza: un peso che dà peso al suo essere così differente.
Scritto da : zuruck
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